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LE CATEGORIE A QUALIFICAZIONE OBBLIGATORIA CON IL D.LGS 50/2016

CATEGORIE OBBLIGATORIE, NON OBBLIGATORIE, SIOS

La qualificazione dell’esecutore nelle categorie c.d. a qualificazione “obbligatoria”resta in vigore anche con il nuovo codice.

L’obbligatorietà dell’esecuzione da parte di soggetti qualificati delle categorie a “qualificazione obbligatoria” è del tutto in vigore ad oggi, dato che il legislatore volutamente nell’Art. 217 comma 1 lettera nn del D.LGS 50/2016 (codice degli appalti) non ha abrogato il comma 2 dell’art. 12 della L. 80/2014, mentre è stato ben avveduto ad abrogare gli altri commi, infatti l’art. 217 alla lettera nn del CODICE odierno recita:

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Art. 217 (abrogazioni)

Lettera nn) l’articolo 12, commi 3, 5, 8, 9 e 11, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80;

 

Quindi resta in vigore l’Art. 12 comma 1 e 2 della L. 80/2014 (Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015) che recita:

 

  1. In tema di affidamento di contratti pubblici di lavori, si applicano altresì le seguenti disposizioni:
  2. a) l’affidatario, in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere specializzate indicate nel bando di gara o nell’avviso di gara o nella lettera di invito come categoria prevalente può, fatto salvo quanto previsto alla lettera b), (ndr questa è la frase che il RUP ha “omesso” nel disciplinare) eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui si compone l’opera o il lavoro, anche se non è in possesso delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette lavorazioni specializzate esclusivamente ad imprese in possesso delle relative qualificazioni;
  3. b) non possono essere eseguite direttamente dall’affidatario in possesso della qualificazione per la sola categoria prevalente, se privo delle relative adeguate qualificazioni, le lavorazioni, indicate nel bando di gara o nell’avviso di gara o nella lettera di invito, di importo superiore ai limiti indicati dall’articolo 108, comma 3, del regolamento di cui al d.P.R. 5 maggio 2010, n. 207, relative alle categorie di opere generali individuate nell’allegato A (ndr OG7) al predetto decreto, nonché le categorie individuate nel medesimo allegato A con l’acronimo OS, di seguito elencate: OS 2-A, OS 2-B, OS 3, OS 4, OS 5, OS 8, OS 10, OS 11, OS 12-A, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 20-A, OS 20-B, OS 21, OS 24, OS 25, OS 28, OS 30, OS 33, OS 34, OS 35. Le predette lavorazioni sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso delle relative qualificazioni. (ndr ecco l’obbligatorietà della terna) Esse sono altresì scorporabili e sono indicate nei bandi di gara ai fini della costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale. Resta fermo, ai sensi dell’articolo 37, comma 11, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, il limite di cui all’articolo 170, comma 1, del regolamento di cui al d.P.R. n. 207 del 2010 per le categorie di cui al comma 1 del presente articolo, di importo singolarmente superiore al 15 per cento; si applica l’articolo 92, comma 7, del predetto regolamento.

 

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