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Made Appalti

Via libera al Progetto Italia

Salini Impregilo S.p.A. (“Salini Impregilo” o “Società”) ha annunciato il 2 agosto 2019, l’avvio di un progetto volto a rafforzare il settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni (“Progetto Italia”) che farà parte del più ampio piano industriale della Società relativo al triennio 2019-2021 (“Piano Industriale”).

Ai fini della realizzazione del Progetto Italia la Società ha sottoscritto, in data odierna, due accordi di investimento: il primo con l’azionista di controllo Salini Costruttori S.p.A. e con CDP Equity S.p.A. (“CDP Equity”), società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.; il secondo con tre delle principali istituzioni finanziarie italiane (le “Banche Finanziatrici”). Tali accordi di investimento (congiuntamente, gli “Accordi”) regolano la partecipazione ai medesimi termini e condizioni, nell’operazione di investimento nel contesto dell’Aumento di Capitale, rispettivamente di Salini Costruttori S.p.A. e CDP Equity e delle Banche Finanziatrici.

Il Progetto Italia presenta dei solidi razionali industriali che supportano crescita dimensionale e profittabilità e rafforzano la struttura finanziaria, prerogative, queste, già riflesse nel Piano Industriale di Salini Impregilo ma attuate con una tempistica più stringente.

In particolare, il Progetto Italia mira a realizzare:

  • l’aggregazione con altri operatori italiani del settore caratterizzati da eccellenze industriali in diversi segmenti del mercato delle costruzioni e delle infrastrutture;
  • una maggiore efficienza per il Gruppo, attraverso le economie di scala e la riduzione della volatilità del portafoglio commesse;
  • il rafforzamento competitivo, attraverso l’aggregazione di competenze specialistiche al fine di (i) consentire la leadership in varie asset class, (ii) sfruttare al meglio le opportunità di mercato a livello globale – Euro 630 miliardi di progetti infrastrutturali1 attesi nel prossimo triennio – e (iii) implementare una bidding strategy molto più efficace e tendente al de-risking del portafoglio;
  • le economie di scopo (aumento delle competenze del Gruppo), con effetti positivi sull’efficacia nella gestione operativa, facendo leva su un’ampliata competenza tecnica, in particolare su asset class ad elevata complessità;
  • la maggiore patrimonializzazione e flessibilità finanziaria che permetterà l’espansione della capacità di investimento in nuove tecnologie, nell’health & safety e, più in generale, nell’innovazione di processo; una maggiore attrattività del Gruppo per i talenti e il capitale umano.

Il Progetto Italia rappresenta altresì un’opportunità di rafforzamento per il settore delle costruzioni in Italia (strategico per il Paese – ~8% del PIL nazionale2  – ma fortemente frammentato) e per la sua filiera, riavviando svariati progetti attualmente bloccati3 sul territorio nazionale (circa Euro 36 miliardi di opere bloccate  sopra Euro 100 milioni di valore) e mettendo in sicurezza quelli pianificati per il prossimo triennio, con conseguenti benefici in termini di PIL e occupazione.

fonte www.salini-impregilo.com

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