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Made Appalti

Sostituzione dell’impresa ausiliaria e c.d. interpretazione giuridica conforme

Regola del tempus regit actum

Il bando di gara, avente natura di atto amministrativo generale, non si sottrae alla regola del tempus regit actum per cui è soggetto alla disciplina ratione temporis vigente al momento della sua pubblicazione. Tale soluzione consente di rispettare i superiori principi della par condicio, di trasparenza e di certezza del diritto, che connotano le procedure ad evidenza pubblica e che verrebbero irragionevolmente sacrificati ove si consentisse di modificare le regole della procedura in corso di gara (1).

   La c.d. interpretazione giuridica conforme alla luce della nuova disciplina recata dalla Direttiva 2014/24, finalizzata ad evitare l’esclusione del concorrente mediante la sostituzione dell’ausiliaria priva dei requisiti di partecipazione, non può trovare applicazione in relazione ad una gara disciplinata sotto la previgente Direttiva 2004/18, in quanto non ne sussistono gli stessi presupposti applicativi poiché, da un lato, si è in presenza di un istituto espressione del nuovo principio europeo di tutela dell’affidamento del concorrente sulle capacità di altri soggetti e, dall’altro lato, la Direttiva 2014/14 è stata già attuata nel nostro ordinamento per cui, a rigore, non si pone una questione di interpretazione conforme, ma semmai di applicazione ratione temporis della disciplina europea (2).

Tar Lazio, sez. II, 30 aprile 2020, n. 4529 – Pres. Riccio, Est. Iera

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