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ASMEL vince al Consiglio di Stato, le competenze devono essere pagate!

competenze asmel consortile

CONSIGLIO DI STATO 3173/2020

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 Anche per quanto riguarda il corrispettivo a favore dell’Asmel Consortile per i servizi di committenza da questo prestati, la non partecipazione alla gara delle imprese di costruzioni ricorrenti è decisiva per negarne la legittimazione a contestarne in giudizio la conformità alla legge.

Per espressa e convergente previsione di bando e disciplinare di gara [rispettivamente: § VI.3, lettera r), e § 3.2.4] il corrispettivo è infatti posto a carico del solo aggiudicatario. Ne consegue che anche in questo caso è solo all’esito della procedura di gara che si può ritenere concretizzata la lesione da esso derivante.

24. Le conclusioni cui si è ora pervenuti non sono contraddette dallo strumentale impegno al pagamento del corrispettivo, elevato ad elemento essenziale delle offerte, a pena di esclusione dalla gara, mediante apposito atto unilaterale d’obbligo, secondo quanto previsto dalle medesime disposizioni di gara.

L’esclusione è infatti conseguente ad un manifestazione di volontà dell’operatore economico, contraria a quella prevista dalla normativa di gara, e non già da un obiettivo impedimento da essa derivante. La possibilità di conformarsi alla stessa normativa impedisce che per il singolo operatore economico sia configurabile una lesione giuridica immediata. Quest’ultima è invece destinata a concretizzarsi con l’aggiudicazione, allorché sarà comunque possibile impugnare l’eventuale richiesta di pagamento della stazione appaltante, in caso di rifiuto di pagare opposto dall’aggiudicatario, o laddove il medesimo pagamento abbia efficacia condizionante, il rifiuto della stazione appaltante di aggiudicare; in entrambi i casi comunque in via derivata rispetto alle presupposte clausole del bando e del disciplinare di gara relative al corrispettivo a favore dell’Asmel Consortile.

25. Sul punto deve aggiungersi che l’impugnazione a questo momento non è impedita dalla sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo. L’adesione alle clausole di lex specialis con esso espressa dal concorrente sarebbe infatti comunque invalidata dall’eventuale accertamento di illegittimità di queste ultime, per contrasto con le sovraordinate norme di legge: nella specie l’art. 41, comma 2-bis, del Codice dei contratti pubblici, sopra richiamato, come prospettato dalle originarie ricorrenti.

26. Gli appelli principale e incidentale vanno pertanto accolti e per l’effetto, in riforma della sentenza di primo grado, va dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’Associazione Nazionale Costruzioni Edili – ANCE, dalla sua articolazione leccese e dalle società di costruzioni Lecci e Troso.

Le spese del doppio grado di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.

 

 

 

 

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