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Made Appalti

ReseArch: l'obiettivo è la qualità delle opere e di garantire i livelli occupazionali

più di 700 operai e 50 tecnici al lavoro

Il Consorzio è stato costituito nel 2005 fra imprenditori del settore dei beni culturali (il nome del consorzio è la fusione di Restauro e Archeologia) ma con il passare degli anni hanno aderito diverse aziende che hanno fatto mutare la natura del consorzio da “azienda di nicchia” a “azienda di contraenza generale”.

Dal 2005 ad oggi, il Consorzio ha appaltato più 1,3 miliardi di euro tra l’Italia e la Romania.

Le commesse in corso di esecuzione ammontano a circa 800 milioni di euro e sui nostri cantieri, con un indotto diretto, sono impiegati circa 700 operai e 50 tecnici, questo fa essere ReseArch una delle aziende più grandi del sud Italia.

 

Gli appalti di importo più elevato sono:

 

Il Fatturato diretto riscontrabile dall’UNICO del Consorzio ReseArch ammonta a:

 

2019 70.721.784 €
2018 56.722.088 €
2017 23.879.082 €
2016 23.813.911 €
2015 30.968.179 €

 

 

Il ReseArch oggi è formato da 100 consorziate/soci, delle quali nessuno possiede la maggioranza.

Le  società  più prestigiose che aderiscono al  consorzio sono:

  • S.A.C. Società Appalti Costruzioni S.p.A
  • COBAR SpA;
  • D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali Srl
  • Ricciardello Costruzioni srl
  • Debar Costruzioni Spa
  • Impes Service Spa
  • AICOM Srl (controllata da Manelli Impresa srl)
  • Castaldo Spa
  • Intercostruzioni srl (controllata da Quadrio Costruzioni SpA)
  • Tekno Costruzioni Srl (controllata da D’Auditorio Appalti e Costruzioni srl)
  • Guastamacchia Spa

Vista la solidità finanziaria ed economica del gruppo consortile, oggi il ReseArch può permettersi, senza andare in sofferenza, esposizioni finanziarie/assicurative, con primari gruppi tra i quali AXA ASSICURAZIONI SPA e ZURICH INSURANCE PLC che superano i 100 milioni di euro.

Il Consorzio nel 2020 ha in programma di accreditarsi come “General Contractor” presso il MIT e per questo ha integrato la Direzione Tecnica con il Dott. Bruno Fabbri ex consigliere delegato e direttore tecnico per più di 15  anni della STRABAG ITALIA.

Inoltre il consorzio adotta un modello D.Lgs 231/01 con Organismo di Vigilanza il Generale Fabrizio Lisi, che fra i vari incarichi ha ricoperto è stato comandante della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito al momento del sisma a L’Aquila e che gestì la macchina dei soccorsi del terremoto ospitando tra tutti la sede della Protezione Civile diretta da Bertolaso.

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