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Vademecum per evitare le turbative d'asta negli appalti

collusione negli appalti pubblici

La Commissione Europea ha pubblicato un vademecum per evitare le turbative d’asta negli appalti, con consigli pratici su come progettare le procedure di aggiudicazione in modo tale da scoraggiare la collusione tra gli offerenti, come individuare potenziali collusioni in fase di valutazione delle offerte e come reagire a un caso di sospetta collusione.

“Gli appalti pubblici sono una delle forme più tangibili di spesa pubblica, in quanto hanno lo scopo di fornire lavori, beni o servizi che sono utilizzati direttamente dai cittadini (come una strada o un aeroporto, i materiali utilizzati in un ospedale e i servizi di trasporto pubblico mediante autobus). Gli appalti pubblici rappresentano una quota sostanziale del PIL degli Stati membri dell’UE e svolgono un ruolo fondamentale nella crescita economica, nel progresso sociale e nel conseguimento di un obiettivo fondamentale di ogni Stato, ossia fornire servizi di qualità ai propri cittadini. I cittadini hanno il diritto di vedere che il denaro pubblico è speso nel modo più efficiente, trasparente, responsabile ed equo, di poter utilizzare servizi pubblici di qualità e, in ultima analisi, di continuare a riporre la loro fiducia nelle istituzioni pubbliche.

Il termine collusione negli appalti pubblici (per il quale si utilizza spesso anche la locuzione «turbativa d’asta») si riferisce ad accordi illegali tra operatori economici volti a falsare la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione degli appalti. Tali accordi di collusione tra operatori economici possono assumere varie forme, come la definizione anticipata del contenuto delle loro offerte (in particolare il prezzo) al fine di influenzare l’esito della procedura, la rinuncia alla presentazione di un’offerta, la ripartizione del mercato su base geografica o sulla base dell’amministrazione aggiudicatrice o dell’oggetto dell’appalto, o l’istituzione di sistemi di rotazione per una serie di procedure. L’obiettivo di tutte queste pratiche è quello di consentire a un offerente predeterminato di ottenere l’aggiudicazione di un appalto creando nel contempo l’impressione che la procedura sia realmente competitiva.”

 

Comunicazione sugli strumenti per combattere la collusione negli appalti pubblici e sugli orientamenti riguardanti le modalità di applicazione del relativo motivo di esclusione

(2021/C 91/01)

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