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Expo Dubai 2020, il Ministro Giovannini: “Il Mose opera straordinaria, unica ed emblematica”

EXPO Dubai 2020

“Il Mose è un’opera complessa, unica al mondo ed emblematica: 78 paratoie indipendenti tra loro, collocate sui fondali delle bocche di porto di Chioggia, Malamocco e Lido, a protezione dello straordinario Patrimonio dell’Umanità che è Venezia e la sua laguna. Un’opera straordinaria non solo dal punto di vista ingegneristico, ma che può essere presa ad emblema della nostra necessità di tutelare tutti i nostri ecosistemi”. Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, nel videomessaggio inviato per l’evento “Effetto Mose” che si è tenuto oggi presso il Padiglione Italia dell’EXPO Dubai 2020.

Nel videomessaggio, il Ministro ha ricordato come il Mose, opera ideata negli anni ’80 e la cui realizzazione è iniziata nel 2003, sia pensata anche per fronteggiare la crisi climatica: “L’ultimo rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, il Panel Intergovernativo sul cambiamento climatico), mostra come ci sia molta più certezza sul ruolo dell’uomo nel determinare la crisi climatica. Abbiamo dunque bisogno di invertire la rotta – ha proseguito il Ministro – e anche il Presidente Draghi ha recentemente segnalato, all’opinione pubblica italiana e internazionale, la necessità di accelerare verso il raggiungimento degli obiettivi di Parigi e verso la decarbonizzazione che l’Unione Europea si è impegnata a realizzare entro il 2050”.

“Il Mose è un’opera emblematica – ha aggiunto Giovannini – perché non è soltanto una barriera mobile, ma è qualcosa che obbliga a un cambio di mentalità e a una maggiore cooperazione l’intero traffico della laguna e l’organizzazione delle istituzioni che coordinano le diverse attività che si svolgono in laguna. Oltre agli aspetti tecnologici e ingegneristici, il Mose rappresenta una sfida per il funzionamento del governo dei territori”.

“La fase sperimentale del Mose si concluderà entro il 2022-2023 perché purtroppo ci sono stati ritardi, ma questo Governo – ha sottolineato il Ministro – si è impegnato su Venezia non solo allontanando le navi da crociera dai canali della città, ma anche investendo nella transizione “green” di tutti i mezzi che operano nella Laguna e nel completamento del Mose”.

Il ministro ha ricordato che il passaggio alla sostenibilità richiede sia l’innovazione tecnologica sia investimenti a beneficio degli ecosistemi che producono ricchezza per le persone. Serve inoltre un cambiamento nella governance, nuovi approcci con cui affrontare i problemi.

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha concluso il Ministro Giovannini – presenta investimenti senza precedenti, ad esempio sui sistemi portuali, proprio per renderli resilienti alla crisi climatica”.

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