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Made Appalti

9 Marzo 2022

Sergio Manelli, si racconta tra carriera e progressi della MANELLI IMPRESA

Le interviste agli opinion leaders del settore

Buon pomeriggio Sergio, ti chiamerò così perché ti conosco da tempo e cercherò in questa intervista di scorgere i segreti che hanno portato la Manelli Impresa a diventare uno dei maggiori player nel settore degli appalti pubblici.

D.E.: Sergio, la Manelli è nata con tuo padre, raccontaci i tuoi inizi nel ’96 in azienda?

S.M.: Si, l’impresa nasce con mio padre, Vito Manelli, nel 1973 collezionando successi in esperienze di cantiere e affermandosi successivamente nella gestione delle commesse in ambito edilizio. Partendo da queste solide radici e nutrendo grande ammirazione e passione per questo settore, ho dato seguito all’attività di mio padre ampliando gli orizzonti imprenditoriali dell’Azienda, occupandomi in prima persona della definizione delle politiche aziendali, finanziare e degli investimenti ma anche delle strategie di sviluppo commerciali e della programmazione, pianificazione e controllo dei processi produttivi. Grazie ai requisiti che caratterizzano l’Azienda, oggi quest’ultima si colloca all’interno dei General Contractor abilitati a concorrere in appalti a livello nazionale e internazionale.

 

D.E.: Nel 2008 hai costituito la Manelli Impresa s.r.l., quanti operati avevi e quali difficoltà hai riscontrato nella fase di startup?

S.M.: L’impresa è partita nel 2008 e contava circa 40 unità, di cui la maggior parte erano operai e solo pochi erano i tecnici specializzati. Da subito ho capito che la scelta strategica necessaria per assicurare la giusta crescita imprenditoriale era quella di partecipare a gare di appalto di sempre maggior valore e che, per far raggiungere tale ambizioso traguardo, era necessario incrementare la qualificazione tecnica professionale del personale, arrivando al giorno d’oggi ad esser una realtà avente il più alto numero di tecnici rispetto alla manodopera nell’intero territorio nazionale.

 

D.E.: Quale è stato l’appalto che ha segnato la svolta?

S.M.: Senza dubbio la Residenza Universitaria a Bologna, realizzato dalla Er.Go, l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia Romagna. Un intervento previsto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Bologna frutto di un importante accordo tra Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ed ER.GO.

Un progetto volto a ottimizzare le tecnologie costruttive ed impiantistiche finalizzate al contenimento energetico, adottando materiali sostenibili per migliorare le condizioni di comfort ambientale.

 

D.E.: Tanti dirigenti di grandi aziende oggi lavorano per te, credi che questo sia uno dei tuoi segreti?

S.M.: La Manelli Impresa S.r.l. crede nelle persone e nel loro ruolo all’interno della propria struttura organizzativa e si fonda sul rispetto etico e morale di chi, ogni giorno, lavora e collabora con l’azienda, motivando lo spirito di squadra e un costante miglioramento individuale.

D.E.: Manelli impresa punta molto sui social networks?

S.M.: Puntare sui social significa contribuire al successo di un’impresa con appropriati canali di comunicazione. Uno degli aspetti positivi dei social network per le imprese è la possibilità di dialogare direttamente con il proprio target e allargare il bacino di utenza degli Stakeholders. La piattaforma di Linkedin è sicuramente un ottimo strumento per il recruiting poiché permette di ridurre i tempi di selezione e attingere ad una vasta rete di professionisti.

 

D.E.: Sergio, spesso il mercato vede negativamente le aziende che crescono velocemente come la tua, cosa ne pensi?

S.M.: In effetti la crescita non controllata potrebbe essere causa di problematiche inerenti agli aspetti organizzativi e finanziari. La Manelli pone particolare attenzione a queste tematiche, tanto che le innovazioni organizzative precedono e sono esse stesse alla base della crescita aziendale. La crescita è poi orientata a svilupparsi in funzione della sostenibilità finanziaria dell’action plan aziendale mediante un articolato e strutturato processo di pianificazione.

 

D.E.: Come investirai il minibond da 6,35 milioni di euro emesso da Cassa Depositi e Prestiti a favore della Manelli?

S.M.: Gli investimenti previsti nell’operazione di emissione del bond sono solo parzialmente destinati

all’ampliamento della sede ed al sostegno di investimenti in altri beni strumentali. Per il resto, l’emissione è stata attuata al fine di finanziare l’importante fase di crescita aziendale, proprio nell’ottica di un’espansione pianificata.

 

D.E.: La Manelli ha anche un ramo immobiliare con la controllata Vivia Bari Srl che ha finalizzato l’acquisto dell’ex Clinica Santa Lucia in Bari, cosa realizzerete?

S.M.: Stiamo sviluppando un intervento di riqualificazione urbana su una importante arteria della città (Via Fanelli) dove in luogo di un edificio incompleto e abbandonato da oltre 30 anni, realizzeremo un complesso residenziale di circa 200 alloggi seguendo le indicazioni di un progetto di Mario Cucinella Architects che abbiamo selezionato per la sua particolare vocazione alla progettazione di architetture iconiche e sostenibili. Sono previste unità di tutte le dimensioni ognuna dotata di ampi spazi esterni immersi in una corte verde. I lavori di demolizione inizieranno sin dal prossimo mese e contiamo di presentare il progetto alla città entro fine anno. Nel prossimo il via ai lavori di costruzione.

 

D.E.: Nel breve hai intenzione di incorporare qualche azienda di costruzioni in difficoltà finanziaria?

S.M.: L’espansione del Gruppo è stata finora attuata per linee interne. Ritengo che proseguiremo nella direzione intrapresa piuttosto che mediante processi di acquisizione di altre aziende. Tuttavia, anche se non in programma, eventuali aggregazioni con altri partner del settore potranno essere valutate qualora se ne presentasse l’opportunità.

 

D.E.: Salutandoci, ti chiedo quale sia il tuo obiettivo nei prossimi 5 anni?

S.M.: Sicuramente il nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato di recente dal Governo, chiama al senso di responsabilità le imprese edili operanti nel settore dei lavori pubblici, poiché basa gran parte della ripresa nazionale su questo settore, considerato trainante per l’intera economia. L’impresa Manelli, non può che aderire a questo ambizioso programma che la porterà ad essere impegnata nei prossimi 5 anni in numerose acquisizioni di lavori essenziali per lo sviluppo dell’intero sistema paese, con una ulteriore fase di crescita sia dal punto di vista imprenditoriale e sia dal punto di vista del capitale umano.

A cura di Danilo Esposito

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